mercoledì 24 agosto 2016

Le mie scarpe mi portano lontano...camminando e correndo


RP SlowTrek: Itinerario Slap Kozjak

Percorso lungo l'Isonzo, verso lo Slap Kozjak.

Fantastico Percorso #SlowItineraryTrekking immerso nel verde più verde, in una #Tonalità di CoLoRi spettacolare.

Ponte di Napoleone nei pressi di Caporetto (Kobarid) in Slovenia. 
La sua Storia è stata sofferta, in età remota all'origine fu costruito in legno, fu demolito nel 1616 dai Veneziani, poi durante la prima guerra mondiale lo demolirono i soldati austriaci e gli italiani ne fecero un altro di legno e successivamente un altro ancora, di ferro.
Nel 1750 fu ricostruito in pietra, ad un'arcata, e, più tardi vi marciarono le truppe di Napoleone verso il Predil, da qui il nome.

E' così che lo vediamo oggi, piccolo e splendido, in pietra ad un'arcata. #DaVedere By (Romano Paludgnach)







venerdì 20 maggio 2016

Cividale del Friuli: Ponte del Diavolo

Ponte del Diavolo (tra i dieci ponti più belli d'Italia) 
lo trovi solo nella città Longobarda quindi a Cividale del Friuli (UD)   
RifleSSi

DeTTagli

CoLoRi

CopyRight Romano Paludgnach 2016

sabato 16 aprile 2016

Itinerario SlowTrek: Parco Arboretum - Volčji Potok - Lubiana SLO

Poesia: CoLoRi 
emozioni
un dipinto...
una pittura...
un quadro...
Attimi immensi
profumi intensi
uno scatto...
la luce giusta...
l'ora esatta...
la giornata perfetta...
la stagione ideale...
semplicemente una foto...
di (Romano Paludgnach) 2016


Un'emozione CoLoRaTa Emoticon wink ShortVideo








Itinerario: 99^ Giro d’Italia 13° Tappa – Palmanova – Cividale del Friuli

Finalmente il Giro d’Italia attraverserà le mie zone, in Provincia di Udine, in particolare a Cividale del Friuli dove vivo e nelle amate Valli del Natisone.
Qui LIVE la CAROVANA del 99′ Giro d’Italia Giovedì sera alle 20.15 a Palmanova
Ecco nel dettaglio la Planimetria della Tappa 13.
Questa Tappa, del Giro d’Italia è stata disegnata davvero bene, sarà sicuramente un successo, perchè il percorso è ricco di insidie, e, chi ama vedere anche il Rally con le auto in queste zone, lo sa bene, perchè in larga parte le strade sono le stesse.


Ecco un bel video aspettando il 99° Giro d’Italia in prossimità dell’arrivo a Cividale del Friuli
Da Cividale, città Longobarda, il percorso della Tappa 13 porterà i ciclisti sulle strade delle Valli del Natisone, per Vernasso, Cras di Pulfero, poi un nuovo passaggio sul Fiume Natisone e ritorno sull’altra sponda all’altezza di Tiglio, e Ponteacco nel comune di San Pietro al Natisone.
Se parliamo delle Valli del Natisone, ma anche di tutte queste zone della Tappa friulana, vorrei evidenziare ed elencare dal mio personale punto di vista, alcuni tratti da non perdere per i tifosi del Giro e per gli spettatori che volessero programmare ed organizzare il giorno 20 maggio di venerdì una uscita lungo il tracciato, quindi partirei dal punto 1)Salita da Savogna a Montemaggiore che è durissima con tornanti ad “esse”, 2)la discesa dal Passo San Martino che è molto impegnativa, 3)come anche la discesa da Tribil passando per Stregna che è davvero sinuosa, 4)ovviamente da non perdere anche il passaggio (due volte) sul Ponte del Diavolo che è invece caratteristico, a seguire 5)salita a Valle con pendenza elevata,  6)discesa in picchiata dalla Bocchetta di Sant’Antonio sopra Canebola fin giù a Canal di Grivò che è piena di tornanti e non dimentichiamoci 7)il passaggio a lambire Purgenssimo da Ponte San Quirino fino al Ponte del Diavolo a Cividale del Friuli, per quello che è il secondo passaggio nella città ducale.

Dopo il comune di San Pietro al Natisone, dove ci saranno le riprese TV fisse, il Giro d’Italia svolta verso l’altra vallata delle Valli del Natisone seguendo la strada che porta al Monte Matajur, si trovano così una serie di località, sempre facenti parte del comune di San Pietro al Natisone che sono in sequenza Azzida, Clenia, Tarpezzo, Cedron che è l’ultima frazione del comune.

Un’Azienda Agrituristica in rosa, essendo la titolare Stefania una Donna, e la location è circondata dal Verde della natura, e, dal Blu, come l’acqua dove nuotano le trote. In questa realtà nel pieno delle Valli del Natisone, sulla strada che porta sul Monte Matajur in zona Prealpi Giulie, nel comune di San Pietro al Natisone, qui si trova Cedron che è l’ultima località prima del comune di Savogna.
Nuova gestione, aperto venerdì sera, sabato e domenica tutto il giorno. Ideale per una sosta prima o dopo l’Itinerario, ma anche per passare un bel momento di relax…..
Il nome che può sembrare strano, che può suscitare curiosità, è proprio così, lo  scoprirete sul posto.
________
Ma proseguendo il Giro, così si entra nel nuovo comune e sarà la volta del passaggio per il comune di Savogna,

e qui troviamo la prima Salita sul versante del Monte Matajur, prealpi Giulie, con arrivo dopo alcuni tornanti ad “esse” a Montemaggiore 985 m. slm per il primo GPM Gran Premio di Montagna.
GPM Montemaggiore Monte Matajur 1^ salita Scheda Tratta da http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-13/
Questa 13° Tappa di montagna è estremamente impegnativa in quanto si affrontano in sequenza 4 GPM con pochi tratti di recupero. Dopo i primi 45 km in falsopiano seguiti da tre salite caratteristiche delle Prealpi Giulie, con strade che hanno la caratteristica carreggiata ristretta, pendenze elevate, innumerevoli curve sia a salire che a scendere.
Ecco qui la 2^ Salita che porta al Passo di San Martino, per poi scendere repentinamente a Clodig, e risalire verso Trusgne, Oznebrida, Drenchia con pendenza max 16% e finalmente a CRAI a 813 m. slm per il 2^ GPM

2^ salita Passo San Martino – Clodig – 2^GPM Crai Scheda Tratta da http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-13/
Lasciate alle spalle le Valli del Natisone si ritorna al Ponte San Quirino e si svolta a sx, per lambire Purgessimo ed ritornare così a Cividale del Friuli, per un secondo passaggio sul Ponte del Diavolo.
A questo punto si prosegue verso i Comuni di Moimacco e Faedis, e subito a seguire si arriva nel comune di Attimis e qui…..
…si riprende a pedalare verso il cielo, per quello che è la Salita n°3 per il GPM1 Cima Porzus a 910 m. slm
A seguire altro GPM il 2° per quella che è la 4° Salita, che porta i ciclisti a Valle 682 m. slm di questa 13° Tappa in Friuli Venezia Giulia del 99^ Giro D’Italia.

Salita 4 Valle per il GPM2
Giro D’Italia Scheda Tratta da http://www.giroditalia.it/it/tappa/tappa-13/
E così si ritorna in quel di Cividale del Friuli, città Longobarda, per una splendida giornata di festa.
ARRIVO a Cividale del Friuli ecco la mappa
Bibliografia
Disclaimer: Le schede di questo articolo, Altimetria, Planimetria, Cronotabella, Scheda Partenza ed Arrivo, sono tratte direttamente dal SiteWeb Ufficiale www.giroditalia.it Tappa 13 .
Per chi volesse gustarsi la Tappa friulana del Giro d’Italia, a 360° scoprendo anche altre curiosità, visitando città, paesini e percorsi unici, per fare anche Trekking nelle stesse zone della Tappa del Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia ed ecco gli Itinerari in zona.
Disclaimer: L’autore non si assume alcuna responsabilità su eventuali variazioni topo-geografiche degli itinerari proposti, la cui percorrenza avviene a proprio rischio e pericolo. Gli Itinerari ed i percorsi descritti in questa Rubrica TremilaItinerari, sono stati tracciati in maniera amatoriale e possono presentare imprecisioni o errori. Alcuni dei percorsi presenti in questo sito attraversano proprietà privare per le quali è necessaria l’autorizzazione dei rispettivi proprietari per il transito. Il gestore di questo sito non è responsabile per eventuali danni subiti o causati a cose, persone e animali. I tempi di percorrenza e i livelli di difficoltà degli itinerari si basano su sportivi e non sportivi di medio livello, sono sempre scelti con criteri soggettivi e questi dati possono variare anche sensibilmente a seconda delle condizioni climatiche e ambientali. Gli Itinerari sono puramente indicativi e si consiglia perciò di munirsi durante l’escursione di una cartina geografica aggiornata del territorio.

mercoledì 30 marzo 2016

Avsa a Livek verso la vetta del Monte Matajur

E’ come entrare in paradiso, alla vista INEFFABILE, non può essere espresso o spiegato con semplici parole, straordinario, incomparabile, questo paesaggio tutto fiorito, una vallata fiorita, il color viola ovunque, ti colpisce e ti rapisce. Il nostro percorso può partire comodamente dalla borgata Avsa situata a 860 metri s.l.m., dove possiamo parcheggiare, sostare ed anche alloggiare.
Avsa lo riterrei un punto strategico, infatti qui le possibilità sono tante, diversi sono i percorsi da scegliere, che trovate elencati in calce a questo articolo, a seconda del proprio gusto, della passione e del desiderio di curiosità che vi farà da guida.
Gli #Itinerari sono #PercorsiATappe e sono studiati per essere fatti uno dopo l’altro, in maniera da percorrerli in più giorni, e raggiungere distanze lunghe, e paesi lontani, oppure circolari #ItinerarioAdAnello  in modo da partire ed arrivare allo stesso #PuntoDiAppoggio .
Trovate l’elenco degli Itinerari in calce alla Rubrica #TremilaItinerari. Oggi qui parleremo, racconteremo, attraverso parole, pensieri, ma anche attraverso un #TourPhotografico un tratto di un lungo percorso chiamato il “Sentiero della Pace” (in sloveno “Pot na Miru”).

giovedì 17 marzo 2016

Itinerario: Purgessimo: Dove si allenano i TremendiRun – WildPurcit

Purgessimo a Cividale del Friuli offre svariate possibilità per il tuo tempo libero LIVE in FVG.
Puoi fare Trekking, Nordic Walking, Running,  ed Allenarti sui tre anelli nella bonifica, oppure correre la staffetta alpina di Gronumbergo, o partecipare all’evento del Trail Tremendo, che attira bel oltre 400 atleti runner a livello agonistico, puoi correre o semplicemente camminare sul percorso del Trail di 26 Km, oppure puoi anche partecipare alla Marcia del Crostolat, con tutta la tua famiglia, e, o magari correndo anche con il tuo cane alla gara specifica che troverai nel fitto calendario di Eventi su questo fantastico Territorio, un angolo fiabesco del Friuli Venezia Giulia.
Di qui passa anche il Percorso Celeste che parte da Aquileia per arrivare sul Monte Lussari, come anche il percorso dell’Alpe Adria Trail, che invece parte dall’ alto del ghiacciaio più alto dell’Austria per arrivare a Muggia sul mare dopo aver toccato tre stati. Interessanti, per chi corre in bici, da solo o con amici e famiglia, sono anche le piste ciclabili ben segnalate come la Bimobis con tracciato transfrontaliero, oppure l’anello locale sulle sponde del Natisone. Ma se ami il percorso sterrato puoi partecipare alla NordEstBike, gara in Mtb, o semplicemente pedalare su salite e discese mozzafiato con la tua mountain bike. Sulla strada statale che collega le Valli del Natisone al comune di Cividale del Friuli nel 2016, per la prima volta, passerà il Giro d’Italia, con vista di Purgessimo, ma qui in questo meraviglioso paesino, puoi anche giocare a bocce, oppure a tennis sul campo sintetico ed anche in notturna essendo ben illuminato, come puoi anche giocare sul campo di calcio erboso a pallone. Se invece ami osservare il paesaggio e sentire l’aria che ti sfiora il viso puoi seguire il percorso dei Castelli a cavallo seguendo la segnaletica con la mappa ben visibile e indicazioni precise. In estate, se adori la musica, sempre a Purgessimo potrai ammirare la sfilata di moda e ballare in occasione della PurgeFest o intraprendere la Camminata “Ator Atòr di Puriessin.
Che sia Running o Trekking, ecco qualche info utile, senza la presunzione di essere esperti, ma solo consapevoli che bisogna Pensare, Programmare, Pianificare, Organizzarsi e Documentarsi prima di ogni Lungo, Medio ed anche Semplice Percorso. “Una volta c’era lo zaino da “40 litri”, da “2 kg”, con scarponi da trekking….. Leggi tutto direttamente a questo Link (anche dal tuo Cellulare):
Questo Itinerario ripercorre lo stesso tracciato del Trail Tremendo, corsa in montagna che si corre in febbraio, gara molto apprezzata, in quanto gode di un panorama fantastico con vista sui due versanti del Monte Purgessimo, uno nella prima parte del sentiero che partendo dalla borgata omonima di Purgessimo, da cui si snoda il percorso, permette una visuale ottima in direzione sud-ovest con sguardo sulla pianura Friulana e sulla Città di Cividale del Friuli, che con il suo Tempietto Longobardo fa parte del Patrimonio dell’Unesco, l’altra in direzione nord con visuale che spazia verso le Valli del Natisone e quindi verso le Prealpi Giulie dove osserviamo in sequenza il Monte Matajur e subito dietro sulla sua destra, il Monte Nero nella vicina Slovenia.
Questo Percorso è molto originale per chi ama il Trekking, e, molto tecnico per chi ama correre, in quanto attraversa boschi, prati, lungo stradine sterrate, ghiaiose, con un saliscendi mozzafiato, a tratti irte, a tratti in discesa che ci portano a costeggiare il torrente  Alberone che è un affluente del fiume Natisone. Il paesaggio muta in continuazione con scorci unici, che solo percorrendolo si può capire quello che a parole è difficile raccontare e nemmeno con le foto rappresentare.
Si passa dalla prima zona nella bonifica di Purgessimo dai colori accesi e verdi, per immergersi nel boschetto fiabesco, per poi salire e quindi ridiscendere di nuovo in paese lungo un tratto di strada asfaltata per riprendere a salire con forza lungo il sentiero Cai sulla mulattiera verso la cima del Karkos, Monte Purgessimo e quindi dopo aver assaporato un panorama unico passare sull’altro versante con vista della Valle del Natisone e correndo in cresta tra le rocce si passa sfiorando il Castello di Gronumbergo si arriva in forte discesa a ridosso del torrente Alberone con le sue acque color smeraldo nel punto in cui affluisce nel Natisone. Questo tratto del percorso è quasi pianeggiante, leggermente ondulato a tratti qui il sole è poco presente. Lungo questi tratti, fiori, o meglio fiorelli stupendi, dai colori bianchi, gialli e viola, come margherite, primule, fanno da cornice al sentiero con distese di crocus dal colore intenso. Forte è anche il profumo dell’aglio orsino che spesso nelle cucine e nelle trattorie di queste zone del Friuli viene usato per creare piatti unici e tipici locali.
Il Percorso di questo Itinerario è affascinante e rilassante in quanto camminando lungo queste stradine silenziose, essendo distanti dalle grandi strade di comunicazione, sembra di essere immersi in una affascinante atmosfera naturale e fiabesca. L’anello è lungo 26 km con partenza ed arrivo presso il campo sportivo di Purgessimo toccando l’omonimo Monte, come già detto il Castello medioevale di Gronumbergo, per poi dopo aver lasciato sulla sinistra il torrente Alberone, e dopo un lungo sali e scendi, ti trovi li che cammini, o corri, a fine discesa, sul tratto pianeggiante, distratto dal ponticello con un rio che gorgoglia suoni romantici, volgi il tuo sguardo sulla destra verso l’alto e vedi arroccato in alto, lo noti, il Santuario di Castelmonte, così l’entusiasmo ti assale, ma ben presto dopo pochi passi noterai anche l’indicazione strada per la Borgata di Picon, e quando ci arrivi, sorseggi l’acqua dalla fontana, ti riposi, ma lì è giunto il momento della salita micidiale, scherzo, è l’ultimo tratto bellissimo perché vedi Castelmonte da vicino ma sembra che non arrivi mai…. La discesa verso Purgessimo da li in poi sarà leggiadra, infatti passato un breve tratto in cresta, si potrà prendere la strada tenuta in ottime condizioni che riporterà a Purgessimo, oppure leggermente verso sinistra per chi ha ancora voglia di fool immersion lungo il tracciato del Trail Tremendo, così chiamato perché in queste zone, come spesso racconta l’amico runner Francesco Coceano, corri “con le gambe, con la testa e soprattutto con il cuore”.
Trekking o Running ecco qualche info utile, senza la presunzione di essere esperti, ma solo consapevoli che bisogna Pensare, Programmare, Pianificare, Organizzarsi, Documentarsi prima di ogni lungo, medio ed anche semplice Percorso.
Una volta c’era lo zaino da “40 litri”, da “2 kg”, con scarponi da trekking alti sulla caviglia, come ci racconta con Entusiasmo Daniele Pividori dell’AreaSport di Tavagnacco vent’anni, di storia, che gli ha permesso una grandissima specializzazione,  ed ha visto, da vicino, l’evolversi ed il cambiamento,  quindi nel tempo si è passati dagli scarponi con la caviglia alta molto pesanti  e dall’abbigliamento con  pantaloni in flanella alla zuava, che raffrontati ai materiali del giorno d’oggi,  sono completamente diversi,  il tutto è molto leggero, come peso specifico, e con delle caratteristiche tecniche diverse. Le “scarpe” da Trekking sono basse che risultano molto più comode senza per questo perdere in funzionalità.
Se prendiamo come riferimento questo tracciato, quindi del Trail Tremendo di Purgessimo di Cividale del Friuli, non da alta montagna, essendo immerso nelle Prealpi Giulie, ma adatto alle famiglie, possiamo quindi, continua Daniele Pividori, parlare di scarpa da Trekking leggero di avvicinamento alle montagne impervie, (tipo il “Campanile” sempre in Friuli Venezia Giulia ma nella zona delle Dolomiti Friulane), …dopo si esegue un cambio, delle scarpe, ovviamente, lo scarpone nello zaino è più leggero. Per chi si arrampica addirittura passa direttamente al Calzetto gommato. Quindi lo scarpone rimane per l’alta montagna, non è quindi strettamente necessario in queste zone di Purgessimo.
Non è invece una moda, ma ormai è consolidato il fatto che i bastoncini danno molta più stabilità, e si passa da due a quattro appoggi, riduce la fatica, l’affaticamento, perché si usano anche le braccia, e si scarica il peso sulle braccia, facendo forza sulle braccia attraverso il bastoncino. Da non confondere con il Nordic Walkin che è una disciplina specifica. Sono molto simili, infatti il Trekking si svolge per il 90% in montagna, mentre il Nordic Walkin si svolge per l’ 80% in pianura e collina, e, per il 20% in montagna. Parlando del Trail nello specifico, anche del Trail Tremendo in certi tratti i bastoncini sono molto utili. I bastoncini, prosegue Daniele nella sua spiegazione, sono di due tipi: quelli da Trail sono telescopici, e si possono allungare ed accorciare,  e possono essere vincolati allo zaino, per il motivo che non sono sempre utili e quindi non devono essere ingombranti. Ma qui ci supporta, Adriano Sacher che lavora assieme al Titolare Daniele presso l’Area Sport, con una spiegazione ancor più dettagliata,  ricordiamo che Adriano è Istruttore formato dalla Scuola Italiana Nordic Walking,  “Associazione ASD FVGNordicWalking.it”,  e,  quindi Adriano, con la sua Passione ci racconta che mentre i bastoncini da Nordic Walking, sono diversi da quelli di Trekking, in quanto si contraddistinguono dal guantino e l’impugnatura, perché per eseguire il movimento correttamente, quando la mano va all’indietro, la mano rilascia il bastoncino per riprenderlo nella seconda fase, e quindi viene trattenuto dal guantino stesso. Infatti  il bastoncino, ed anche l’attività deriva dallo sci da fondo, in principio come necessità per gli atleti di fondo di trovare una metodologia di allenamento nei periodi estivi e autunnali in carenza di neve. Il bastoncino serve a spingere, …per utilizzare tutta la parte alta del corpo, e, se fatto bene viene utilizzato il 90% della muscolatura, partendo dal piede, dove c’è una maggiora irrorazione sanguigna con una rullata completa (del piede) fino all’estremità del busto e degli arti superiori.
…Chi corre a piedi dovrebbe dedicare una seduta settimanale per tutta la parte alta del corpo, in quanto se rinforzi il “core” tutta la struttura del tronco viene irrobustita, e si mantiene una posizione, quindi una postura corretta. Quindi si consiglia di svolgere  anche attività nello specifico che rafforzino la parte alta….
Stiamo disquisendo con Daniele e Adriano che ci ricordano che sono solo delle indicazioni, dettate dal dare un servizio nella vendita di attrezzatura dettagliata, e che chi poi va a fare Trekking in alta montagna, dovrebbe affidarsi alle persone abilitate a supportare tali “Competenze in Montagna” che sono legate alle abilitazioni delle Guide Alpine, competenze fino a certe altitudini.
Il bastoncino da nordic walkin si riesce a utilizzare in maniera funzionale fino ad un 7-8% di pendenza, perché altrimenti per pendenze più irte verrebbe utilizzato come bastoncino da Trekking, e, quindi muterebbe il puntamento e lo spostamento del corpo per la stabilità. Con il N.W. non si riesce a fare un lavoro funzionale in montagna. Il bastoncino da N.W. è più sottile, perché non carichi tutto il peso sul bastone, come invece avviene nel Trekking. Utilizzando il bastoncino da N.W. si va a sgravare fino al 7% del peso corporeo. Possiamo anche dire che chi è sovrappeso dovrebbe iniziare a camminare e poi a correre. Sono spunti, idee, dettati dal buon senso, ancor prima di ogni ragionamento più dettagliato, e che magari ognuno di noi può approfondire seguendo qualche corso specifico con istruttori qualificati.
 Cosa puoi fare a Purgessimo di Cividale del Friuli:
Trekking, running, allenarti sui tre anelli nella bonifica, oppure correre la staffetta alpina di Gronumbergo, o partecipare all’evento del Trail Tremendo, che attira bel oltre 400 atleti runner a livello agonistico sul  percorso del Trail di 26 Km,  ma se ti stai avvicinando alla corsa e vuoi solo camminare puoi anche partecipare alla Marcia del Crostolat, con tutta la tua famiglia ed troverai anche la corsa dei cani. Di qui passa anche il Percorso Celeste che parte da Aquileia ed arriva sul Monte Lussari, come anche il percorso dell’Alpe Adria Trail, che invece parte dall’alto del ghiacciaio più alto dell’Austria per arrivare a Muggia sul mare dopo aver toccato tre stati quindi anche la Slovenia. Interessanti, per chi corre in bici, da solo o con amici e family, sono anche le piste ciclabili ben segnalate come la Bimobis con tracciato transfrontaliero, oppure l’anello locale sulle sponde del Natisone. Ma se ami il percorso sterrato puoi partecipare alla NordEstBike gara in Mtb, o semplicemente pedalare sui salite e discese mozzafiato con tua mountain bike. Sulla strada statale che collega le Valli del Natisone al comune di Cividale del Friuli nel 2016, per la prima volta, passerà il Giro d’Italia, con vista di Purgessimo, ma qui in questo meraviglioso paesino, puoi anche giocare a bocce, oppure a Tennis sul campo sintetico ed anche in notturna essendo ben illuminato, come puoi anche giocare sul campo di calcio erboso a pallone. Se invece amici ami osservare il paesaggio e sentire l’aria che ti sfiora il viso puoi seguire il percorso dei Castelli a cavallo seguendo la segnaletica con la mappa ben visibile ed indicazioni precise. In estate, se adori la musica, sempre a Purgessimo potrai ammirare la sfilata di moda e ballare in occasione della PurgeFest.
Sul  Blog Slow Itinerary Trekking di Romano Paludgnach , potete trovare altre info utili, altre idee, per scoprire il nostro territorio, come anche link utili alla pagina del comune di Cividale del Friuli, oppure all’Ufficio Turismo di Cividale dove troverete un kit materiale turistico informativo, come anche quello del PromoTurismoFVG, con indicazioni infopoit, e la possibilità di scaricare le app gratuite. Nel bar da Cozzi di Bruna, aperto tutti i giorni tranne il martedì,  come anche presso il campo sportivo di Purgessimo  trovate anche le mappe,  Guide Turistiche, nelle varie lingue anche per il Turista che arriva da più lontano.

lunedì 4 gennaio 2016

Itinerario: Fiaccolata a Camporosso di Travisio 1 gennaio 2016

Emozionante la Fiaccolata a Camporosso il 01 gennaio 2016 con partenza e discesa dal Monte Lussari lungo la pista A.Di Prampero fino a fondo valle, dove i -6,5° sotto zero sono svaniti con il calore della gente e delle fiaccole accese portate da più di 200 figuranti che hanno cantato in coro “iaiaiaooo iaiaiaoo, zigo zago, zigo zago”.
43^ edizione per questa rievocazione e festa tradizionale con prodotti tipici della gastronomia presso gli stand.
Tutto fantastico per questa che è stata la fiaccolata più lunga delle Alpi, e, che con all’arrivo in paese dei figuranti, la festa è proseguita fra giochi di luci e falò con i suonatori di corno, vin brulè ed allegria presso i chioschi con bancarelle e musica nella zona del Campo sportivo Parrocchiale e lungo la Via Valcanale nel centro della località Camporosso nel comune di Tarvisio. A seguire fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo aspettando la neve.
Segui il Link:

domenica 8 novembre 2015

Itinerario Slow RP: Monte Mia e Gola di Pradolino

Una Escursione impegnativa ma sopratutto fantastica quella che con partenza da Stupizza nel comune di Pulfero (UD) sale lungo il percorso 745 sul Monte Mia ed attraversa la Gola di Pradolino.

mercoledì 5 agosto 2015

Itinerario delle Rondini Anello da Gagliano a Cividale del Friuli

Punto di appoggio Pizzeria Il Giardino 188 a Gagliano di Cividale del Friuli (UD)
La dolcezza ed il sapore friulano dove gusto e profumo ti avvolgono con percorsi sinuosi in mezzo al verde dell’edera che contrasta le pietre pulite dei muretti faccia a vista con un Sali e scendi su ponticelli dove nel silenzio prevale il mormorio dell’acqua.
Questo Itinerario ad Anello nel comune di Cividale del Friuli si sviluppa su due idee, una corta ed una più lunga, a seconda delle proprie capacità, disponibilità di tempo ed inclinazioni personali. Tutti e due i percorsi, sia quello da 5 Km, che quello da 12 Km sono facili da percorrere sia per sportivi Runner per un allenamento completo in vista delle oramai Classiche 24x1Ora, che in Provincia di Udine non mancano durante tutto il corso dell’anno e sia per sportivi che amano questa nuova attività chiamata “Art Trail” che è un mix di Sport, Turismo e Cultura, quindi un percorso completo di Urban Trekking con l’osservare i monumenti e le bellezze che la Città Longobarda come tutte le altre Città Friulane sanno offrire in tutta le Regione. Lo definirei Slow Itinerary Urban Art Trail Live FVG. Per un antipasto veloce e per scoprire in anticipo ciò che troverete lungo l’Itinerario ecco alcune immagini proposte nel Tour PhotoGrafico By PaluRoma. Dicevamo due percorsi caratteristici, affascinanti colorati di storia, di Fiori, di Profumi, di Pianura, di Colline, di Frutteti, di Vigne, di Oliveti, distese di mais verde intenso, sfiorando Agriturismi immersi nel verde, Aziende di Vini, di Grappa, e Aziende che producono Birra artigianale, Pizzerie e Ristoranti d’alta qualità, lungo stradine strette dove scorrono lentamente i trattori dei contadini che profumano di sapore di polenta, strade sterrate, ombreggiate, ma anche soleggiate una volta saliti sulle colline in periferia, con lunghe distese dove lo sguardo lambisce le prealpi giulie, con persorsi sinuosi in mezzo al verde dell’edera che contrasta con le pietre pulite dei muretti faccia a vista, con sali e scendi su ponticelli, e, stradine asfaltate che ti portano innanzi all’ingresso di chiesette, di monumenti riconosciuti Patrimonio dell’Unesco, nei Borghi della Cividale nel Centro Storico dove attraversiamo il Borgo di Ponte e Borgo San Domenico con percorsi sul porfido e sul ciottolato levigato e luccicante dal calpestio frequente, di suoni di uccellini e dal mormorio dell’acqua che scorre presso il vecchio mulino storico medioevale, oggi sede del Gruppo Alpini di Cividale del Friuli, con passaggio su entrambi i due Ponti sul Natisone ed uscendo verso la periferia, passaggio per Borgo San Mauro e Borgo Rualis, verso le frazioni di Gagliano e Fornalis a ridosso delle colline del Cividalese. Uscendo dal Centro Storico si entra in un mondo di quiete e natura accompagnati dai colori e dai profumi che mutano man mano che i nostri passi avanzano. Lungo il percorso ci sono numerose occasioni per fermarsi per uno spuntino o un bicchiere di vino, ma anche a seconda dei propri gusti anche un aperitivo dove il panorama prende il nostro sguardo, ma anche dove la raffinatezza della cucina ti sorprende amorevolmente, o per una breve sosta gelato oppure per una pizza come presso Il Giardino 1886 in Piazza a Gagliano di Cividale del Friuli.
Il Giardino 1886, Tante parole, una parola, nello sguardo,
Eleganza nel pensiero, nell’accoglienza, in tavola e nel sapore…
…sono di casa, in una location, che ti fa sentire a casa.
Bontà, novità, cordialità, discrezionalità, originalità…Ti colpirà!!!
Pazienza, costanza e accoglienza sono l’essenza…
“La conferma che non si ferma”.
Qui è presente la qualità del prodotto, tutti ben presentati, a scelta anche su un Tagliere Degustazione con diversi tipi di pizza, sono preparati sapientemente e abbinati dallo Chef Graziano con ingredienti certificati IGP e DOP, quindi di alta qualità, vera e propria Pizza Gourmet. Qui si scrive, si cucina, si impasta, s’informa e si serve la classica pizza tonda con topping di alta qualità, quindi si racconta quello che trovate nel piatto, sul tagliere degustazione, conoscendo e scoprendo aromi e sapori straordinari con una particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti.
Lo chef Graziano assieme alla moglie Sara, e a tutto lo Staff, Vi seguono in sala con attenzione, discrezione e tanta simpatia. Graziano tramite i social ti racconta dove e come nasce e viene prodotta la specialità che state assaporando, e come recita il suo motto: “ Piccole curiosità, per conoscere meglio quello che mangiamo”.
Ma non solo pizza, Il Giardino 1886, vuol dire anche Ristorantino, vuol dire gentilezza per sentirti sempre a tuo agio, con un menù equilibrato, che varia mensilmente seguendo la stagionalità degli ingredienti locali ed italiani, selezionati di prima scelta, con proposte di abbinamenti particolari e ricette innovative. Qui puoi sederti e verrai piacevolmente sorpreso dai sapori autentici dei piatti che ti vengono suggeriti, con cura, attenzione e Passione per la Buona Tavola.
Qui è stata scritta anche la storia del locale come evidenzia il nome recante la data di apertura 1886, oltre un secolo, in questo antico Borgo rurale chiamato Gagliano alle porte della Città Longobarda di Cividale del Friuli. Locale che fu sempre al centro della comunità come viene ben descritto sulla pagina del sito Web www.ilgiardino1886.it . Graziano e Sara continuano a dare lustro a questo locale, che è sempre stato al servizio della comunità in ogni contesto sociale e storico.
Qui la storia continua come punto di riferimento per i Cividalesi, per gli amanti del buon mangiare e per i viaggiatori, pellegrini, camminatori che passano in zona seguendo sia il percorso naturalistico, sia il Percorso Progetto BiMoBis e sia il Percorso Alpe Adria Trail tracciati e ben segnalati.
Ricordiamo invece che i due Percorsi ad anello che dalla periferia passano per il Centro Storico di Cividale del Friuli sono stati tracciati dal “Gruppo Podisti Longobardo” per correre la “Marcia delle Rondini nel 2014.
Come raggiungere il Punto d’appoggio (UD)
Da Stazione di Cividale del Friuli si oltrepassa il Ponte sul Natisone in direzione Borgo Rualis ed a seguire seguendo Viale Trieste ci si ritrova nella frazione di Gagliano.

mercoledì 1 luglio 2015

Itinerario: Percorso Casali Selva da Orsaria a Buttrio

Slow Itinerary Trekking
Itinerario Ciclo Pedonale
Punto di appoggio Agriturismo Selva di Nadalutti in Casali Selva a Orsaria di Premariacco (UD)
Il fascino, il sole, la tranquillità, le colline, la vegetazione, la distesa dei vigneti, lo scorcio sul Fiume Natisone ecco cosa vi aspetta lungo questo itinerario che si apprezzerà solo con uno Slow Trekking.
Si parte dalla piazzetta  di Orsaria davanti alla chiesa, seguendo la stradina asfaltata, molto curata e poco trafficata, prendendo Via Orsaria verso Manzano, che corre un una vasta  distesa di vigneti e nessun tipo di rumore urbano, e la nostra vista che corre insieme a noi tra dolci ondulazioni coperte di vigneti, ed il profumo che si fa sempre più intenso mano a mano che ci avviciniamo ad un bivio che ci indica Via Casali Selva e siamo arrivati presso l’Agriturismo Selva di Nadalutti immerso nel verde ed a pochi passi della forra del fiume Natisone. A pochi metri dall’agriturismo Selva di Nadalutti sempre in zona Casali Selva troviamo il sentiero della Sdricca immerso nel bosco, considerato un Itinerario storico-naturalistico, e, da gennaio 2015 di nuovo percorribile nella sua interezza, era chiuso fino a dicembre, a causa delle frane causate dalle pioggie.  Un sentiero ricco di vegetazione con varie tipologie di alberi, ci permette di fare una bella camminata rilassante in completo relax tra gli alberi e le varie sinfonie dei uccellini. In questa zona collinare la vegetazione, lungo il percorso che si presta per un Tour Fotografico, è costituita dal sambuco e dalla robinia essendo molto invadente; il sottobosco invece è ricchissimo dei tenaci tralci d’edera e delle foglie verde scuro del gigaro, quest’ultima pianta aromatica e molto profumata. Se invece proseguite lungo la strada asfaltata ad un bivio verso destra davanti a voi una lungo tratto con leggera discesa vi porterà verso Buttrio con facilità e tranquillità.
Ma la sosta all’andata, o ancor meglio al ritorno è d’obbligo presso questa chicca di Agriturismo. Qui trovate la famigliarità, perché qui ci si sente a casa, ci si trova ad un passo dai paesi di Manzano (Città della Sedia) e da Buttrio (Città del Vino), a Casali Selva di Orsaria nel Comune di Premariacco e ad un passo dal Comune di Cividale del Friuli Città Longobarda. Qui siamo immersi nel verde della tranquillità con vista sul Natisone, ed infatti dal locale in 10 minuti si scende sulla spiaggetta in ghiaia del fiume. Posto adatto per le famiglie perché troviamo una piccola fattoria con gli animali tra cui le caprette, l’asino, le galline e le oche. Inoltre un’ampia area attrezzata e dedicata ai giochi con scivoli, un’altalena, un tappeto elastico, un campetto in erba di calcio ed anche un’amaca.
Questa Azienda Agricola Nadalutti,  si trova in una delle più belle zone agricole dei Colli Orientali del Friuli, ed è qui che, chi ama i sapori ed i profumi friulani, può Degustare il Pignolo, la cui storia è riproposta sull’etichetta delle loro bottiglie, Vino autoctono la presenza delle viti nell’Abbazia di Rosazzo  risale  alla fine del ‘700,  considerato quindi il vino dei nobili e degli ambasciatori, un vino intenso, dal gusto avvolgente ed elegante, dal colore rosso rubino e se invecchiato tendente al color granata, unico direi, come unica è la sua vite ed è riconoscibile dalla compattezza del suo grappolo. Per ammirare questi vigneti dovreste scegliere il percorso alternativo all’Itinerario che porta a Buttrio, e, quindi al primo bivio proseguire diritti, per 4 Km verso Manzano, a seguire Case di Manzano e quindi verso le Colline di Rosazzo in tutto sono 10 Km, consigliato quindi con la MTB ed anche CityBike essendo il tracciato  per la maggior parte asfaltato.  Questo Percorso della Ciclovia detto “Itinerario Turistico di Rosazzo”  è segnalato  in maniera esemplare con cartina e mappa dettagliata ed è un tratto della ciclovia regionale FVG3.
I vini vengono vinificati in vasche d’acciaio, racconta Federica con la tecnica tradizionale per preservarne il patrimonio aromatico generato dalle loro vigne nel rispetto della sapienza contadina. Se volete essere consigliati da Federica come abbinamento ai salumi, di loro produzione, Lei sarà felice di proporvi il loro Refosco dal Peduncolo Rosso.  La scelta può spaziare, a seconda dei vostri gusti, e dai piatti freddi che sceglierete, anche verso un vino spumantizzato che bevuto d’estate da una sensazione di freschezza.
Sulle Bottiglie dell’Azienda troviamo il loro Logo molto bello ed originale con la “N” di Nadalutti avvolta nel traliccio della vite che contraddistingue il Grappolo d’uva, ed inoltre troviamo anche la foglia classica della vite.
Testo e Photo di Romano Paludgnach
Come raggiungere il Punto d’appoggio Agriturismo Selva di Nadalutti in Casali Selva a Orsaria di Premariacco (UD)
Dalla Piazzetta di Orsaria davanti alla Chiesa imponente, prendere prima Via Orsaria e poi Via Selva sulla vostra Sinistra. Oppure dal centro di Manzano prendere Via Orsaria.

mercoledì 3 giugno 2015

Itinerario: URBAN TRAIL Dal centro storico di Cividale alle forre mozziafiato del Natisone

ANELLO   PURGESSIMO – CIVIDALE DEL FRIULI – SANGUARZO – PURGESSIMO STORICO ED UNICO IL CENTRO STORICO DELLA CIVIDALE DEL FRIULI, CITTÀ LONGOBARDA
È un legame tra le due sponde del fiume Natisone, due sponde rivali: anni fa i ragazzi di Purgessimo e Sanguarzo si scontravano a calcetto. Le due vallate sono speculari, è uno spaccato con la stessa morfologia, con le stesse pendenze, e sentieristica simile. Ci troviamo in queste zone del Friuli Venezia Giulia dal fascino unico. Per l’Itinerario di oggi seguiremo il nostro amico e runner dei Tremendi Run ,  Francesco Coceano, che ci porterà ad affrontare il percorso sui due lati del Natisone. Partiamo, programma di 120 minuti, con un ritmo non da gara, ma da allenamento da trailer, ritmo “aerobico” quindi ritmo “tranquillo” e alla portata di tutti. Stiamo correndo da 10 minuti verso Madriolo in direzione Cividale del Friuli, sullo stesso tratto del percorso Bimobis. È necessaria una sosta per cogliere al volo qualche scatto fotografico, con vista della forra del Natisone: ha piovuto da poco e si sente il gorgoglio delle acque, rumore piacevole, che ti stimola e rilassa la mente. Dopo 15 minuti in piano, svoltiamo al primo bivio a destra: siamo in zona Madriolo, e attraversiamo il Parco della Lesa, nel quale s’incontra la prima difficoltà, prima in discesa e dopo in salita. A seguire entriamo gradualmente nella città Ducale: entriamo nell' "Urban Trail" Percorso cittadino di circa un chilometro che tocca alcuni punti caratteristici della città longobarda, tra cui il Ponte del Diavolo, ed una volta che l’abbiamo superato, svoltiamo a destra seguendo l’insegna Taverna Longobarda in Via Monastero Maggiore. 
A me piace chiamarlo Percorso Sensoriale, ma lo stesso vale per tutti i passanti, e, Runners come me e Francesco, in quanto veniamo avvolti da profumo del pesce del ristorante, colpiti dai colori del Negozio di Stefania Piepoli “NICE” molto bello e caratteristico, accompagnato dal sapore del frico della Trattoria Al Campanile. 
Oltrepassiamo un arco in mattoni e lo sguardo di Francesco si sofferma sul meraviglioso Panorama del Natisone, laddove poco prima dello slargo il fiume, accoglie le acque dell’affluente Lesa, che abbiamo attraversato pochi chilometri prima, affluente che nasce proprio in zona Purgessimo. Qui ci troviamo in Borgo Brossana, abbiamo percorso sei chilometri e siamo nella seconda fase, dell’Itinerario, quella che percorre l’altra sponda e che è segnalata come Anello Nord del Natisone. È un tratto molto vario, un sali e scendi con pendenze che non superano il 6%, affascinante, scorrevole ma anche suggestivo in quanto percorrendo una lunga ma lieve salita di 200 metri ci porta su un falso piano da cui si godono le cime del Monte Matajur e più lontano il Monte Nero. A questo punto seguiamo la strada asfaltata nuovamente verso Cividale e subito dopo alle prime case, verso destra, superiamo la Statale 56 e ci portiamo in Via delle Acque in direzione Guspergo zona Sanguarzo.  Questo tratto alberato e panoramico ci porta ad attraversare un piccolo torrente, e da lì in poi la stradina sinuosa e livellata ti porta ad accelerare l’andatura quasi involontariamente e inconsapevolmente. Una volta superata Sanguarzo arriviamo al Ponte San Quirino e torniamo di nuovo sull altra sponda del Natisone per salire in vetta al Monte Purgessimo, passando proprio sotto al famoso Castello di Gronumbergo percorrendo all’inverso un tratto del 1° Trail Tremendo e  e scendendo in paese verso il campo sportivo di Purgessimo.

sabato 9 maggio 2015

Itinerario: Slow Itineray Trek: Chiesa di S. Antonio a Clenia di San Pietro al Natisone (UD) nella Valli dell’Alberone

Punto di appoggio AGRITURISMO Monte del Re con Alloggio e Ristoro a Clenia di San Pietro al Natisone e Trattoria Le Querce – San Pietro Al Natisone (UD)
Un Itinerario che io definirei Slow a 360°, partendo dalla Città Longobarda di Cividale del Friuli dal centro storico in CityBike, ma anche con le MTB, in alternativa Trekking o Running a seconda delle proprie Passioni si può già usufruire dei molti Progetti che il nostro territorio Friulano offre ai Turisti, grazie all’integrazione di vari gruppi tematici tra cui Mobilità, ciclismo e turismo. Parliamo di Urban Trekking, ma anche di BiMobIS, anello cicloturistico transfrontaliero, come anche dell’ Alpe Adria Trail. Se quindi, dopo aver visitato il Tempietto Longobardo, la Casa Medievale il Museo archeologico Nazionale ed anche il Museo Cristiano accanto al Tesoro del Duomo, e la statua di Giulio Cesare che fu colui che nel 53 a.C. fondò con il nome di Forum Iulii, questa Città dal fascino unico, che ti lascia senza respiro, senza fiato, ma con un sacco di foto, con il cuore pieno di gioia e gli occhi pieni di ammirazione e, li ti rendi conto che questa Città che con il suo Tempietto Longobardo unico ed iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, a detta di molti può essere considerata una delle perle d’arte presenti in Friuli. Uscire, partire e lasciare, non sarà facile guardare avanti con curiosità, ma le sorprese, le cose belle non sono finite, ma anzi continuano passo dopo passo, davanti e al nostro fianco, a stupirci come quando attraversiamo il Ponte del Diavolo, con uno SlowMotion da “sabbie mobili” e finalmente usciamo da anni di storia e di arte e possiamo iniziare il nostro Tour Fotografico anche fuori dalle mura e li già ci troviamo in Piazza Resistenza pronti per prendere l’Anello Sud del Natisone. Questo itinerario che nella prima parte  segue  la sponda del Natisone (Anello sud Natisone) è affascinante e semplice da seguire in qunato su tutto il tracciato troviamo cartelli con le indicazioni chiare e ci porterà attraverso borgate, prati, con un susseguirsi di colori, profumi e con lo sguardo proteso sulle colline e sui monti delle prealpi giulie e fin oltre verso le vette della Slovenia che fanno da cornice. Il procedere lento ma allegro ci porterà verso Purgessimo che si trova ai piedi del Santuario di Castelmonte e a seguire lungo il percorso con un lieve Sali-scendi ci troveremo al Ponte San Quirino e quindi, attraversato il ponte che troveremo sulla nostra sinistra appena dopo svolteremo a destra seguendo la segnaletica verso Vernasso ed a seguire nel breve dopo Oculis svolteremo a destra per oltrepassare il Natisone sul ponticello strettissimo ed emozionante nuovamente il fiume Natisone. Lungo tutto questo tragitto davanti a noi imponente e fantastico il Monte Matajur ci guiderà verso le Valli del Natisone. Una volta passato il centro, ci porteremo verso la Chiesa del comune di San Pietro al Natisone e passandole a fianco prendendo la stradina asfaltata Via Klancic la seguiremo e ci porterà a salire  sul versante del Monte Klancic; sarà breve e solo dopo qualche tornante, poco dopo ci troveremo al piccolo passo di Klancic come da toponomastica. Obbligatorio fermarsi sulla piazzola alla nostra destra,  per prendere fiato ed osservare  la caratteristica segnaletica su questo trivio con fiori colorati ed erbe spontanee. Sulla sinistra troveremo il sentiero che porta direttamente verso il Monte Matajur. Ma lo sguardo subito ci distrae per farci notare il cartello: Trattoria Le Querce!!! …ci facciamo sicuramente una sosta, vista l’ora di pranzo per scoprire, se è vero come dicono, che i piatti tipici locali fanno buon uso delle erbe spontanee che profumano e colorano prati e boschi di questo splendido paesaggio ancora incontaminato delle Prealpi Giulie. Ad accoglierci presso il locale Le Querce la Signora Ediliana con gentilezza e bontà unica ci farà scoprire il così definito “piccolo paradiso enogastronomico delle valli”. Il Menù lo troviamo arrotolato con eleganza sul nostro tavolo apparecchiato con estrema cura e ovviamente colorito dei fiori appena Fotografati prima di entrare in questo paradiso. Una volta ripartiti….dalla piazzola… Sulla Destra troviamo il Percorso Naturalistico che porta in cima al Monte Roba curato dalle scuole medie di San Pietro al Natisone, il quale scollina e poi scende presso il campo sportivo del medesimo comune.
Se invece procediamo sulla strada asfaltata davanti a noi ci troveremo a scendere verso Clenia, 
e davanti a noi dopo 200 metri all’interno della borgata di Clenia Lei: la Chiesa Storica di Sant’Antonio del XIV secolo, una delle molte chiese votive che troviamo nel nostro Friuli, solo qui nel giro di pochi KM, ne troviamo 6 di Chiesette e queste fanno parte del sentiero della Fede con i loro Altari Dorati.
Se invece una volta che siamo a fondo valle prendiamo subito la stradina sterrata, sulla nostra destra, che ci porterà rapidamente all’ Agriturismo Monte del Re con Alloggio e Ristoro curati dal Titolare Francesco Perrone .  Sembra un “ranch” americano, steccato rigorosamente in legno, saliamo al secondo parcheggio in alto, mentre scendiamo dall’auto ci colpisce “il tutto ordinato”, e camminando e davanti a noi sul pavimento ci colpisce la scritta, il Logo Monte del Re ovviamente a mosaico, e subito ci viene incontro Francesco, che ci accoglie nei migliore dei modi, e con grande disponibilità ci fa da cicerone spiegandoci che colui che ha realizzato il mosaico è il piastrellista Alessandro Sosa.
L’Effetto Sorpresa non finisce qui, Seguiamo Francesco che ci guida all’interno dell’ampia location, molto illuminata dal sole grazie alle vetrate, calda ed accogliente la struttura in legno, bellissimo progetto dalle proporzioni perfette, Pensato nel suo complesso  dall’Architetto Serena Pellegrino, con attenzione ai colori e all’ambiente e con tutto ciò che ci circonda. Gli interni sono stati invece Progettati e realizzati  Originali le teche  anch’esse realizzate in legno dall’artigiano e falegname Vecchiutti di Cargnacco che si avvalso della Collaborazione dell’architetto…….. . Le Teche di vetro e legno sono dei veri e propri contenitori che servono per valorizzare i lavori dei vari Artigiani delle Valli del Natisone, ma non solo anche di tutto il Friuli Venezia Giulia, io lo definirei PUNTO D’INCONTRO tra l’Azienda Agrituristica e gli Artigiani locali.
Formaggio, Vino e Miele, ed a seguire…
La storia del Logo Monte del Re ha il suo richiamo alla montagna più alta in zona il Monte Matajur, la più alta vetta delle Prealpi Giulie, a ridosso del confine con la Slovenia.
L’Agriturismo Monte del Re situato a Clenia, comprende varie attività, una delle quali è l’Azienda Agricola Alberone Sas che prende il nome dal rio che scorre nella Valle omonima, si colloca a 2 Km dalla confluenza con il Natisone. All’interno dell’Azienda che si sviluppa su oltre 3.000mq., troviamo l’Allevamento di tre razze: Golden Retriever , Labrador Retriever, e il Pastore Tedesco, qui splendidi cuccioli nascono e crescono sotto  l’attenzione costante ed amorevole della Sig.ra Anna assieme al marito Lorenzo e al figlio Gabriele soci di Francesco.  Per quanto riguarda invece l’Educazione Cinofila, a seguire il Programma Formativo sono  Gabriele e Lorenzo;  è un particolare Addestramento Binomio Cane-padrone, che è un Percorso di Ricerca di una corretta comunicazione con il cane!!!!, e, viceversa il cane viene educato affinchè sappia convivere con tutta la famiglia bambini e grandi a cui farà parte e socializzare con i propri simili.
La struttura moderna e confortevole offre per cani di tutte le razze, ma anche gatti ed altri animali d’affezione ampi spazi dedicati, quindi una vera e propria Pensione con a richiesta il Servizio Taxi for Pets.
Francesco ci racconta che lo Staff è molto affiatato e ciò permette di offrire un’eccellente servizio di accoglienza in tutte le fasi, sia come alloggio che come cucina,  qui stanno portando avanti anche il Progetto Associazione Autismo FVG, con l’inserimento periodico di 3 ragazzi.
Per chi volesse anche solo fermarsi nel week-end per provare anche solo la Degustazione  Enogastronomica locale i cui piatti che vengono preparati con cura rispettando ciò che offre la natura nelle varie stagioni, per cui hanno anche aderito all’Iniziativa “Invito a Pranzo” delle Valli del Natisone. La gran parte degli alimenti vengono prodotti direttamente dall’Azienda Agricola. Tra gli antipasti si distingue il “Tonno di coniglio alle erbe aromatiche” la cui preparazione si basa su un mix di erbe coltivate dall’Agriturismo  come la liquirizia ed il finocchietto e le Erbe Spontanee tra cui l’Aglio Orsino, lo Sclopit. Lo Chef racconta che la cottura è molto lenta e diventa morbido come un tonno, dal sapore delicato ed aromatico. Poi Flan allo Sclopit e fonduta di malga che si presta molto per il suo sapore delicato e nel contempo marcato creando un gusto unico.
Questa Azienda è immersa nel verde delle Valli del Natisone, e con i suoi 6 ettari, offre all’interno vari percorsi sia di Trekking,  Mountain Bike tutti tracciati e scaricabili al link con il Gps. L’Atmosfera è incantevole, non solo verde, ma veniamo avvolti dai colori dei fiori, con la possibilità di scattare anche la foto al Castagno Secolare. Per i veri sportivi, ma anche per chi volesse semplicemente provare gli innumerevoli itinerari che partono dall’Agriturismo, la Struttura è provvista del Servizio “Officina Ricovero” per Mtb, inoltre c’è la possibilità del di una Guida Mtb e/o Turistica ed inoltre in zona troviamo anche il Servizio noleggio bici.
Questa location è molto adatta per il soggiorno di intere famiglie, ed in particolar modo ai bambini, in quanto ci sono zone attrezzate, e la cui Responsabilità Didattica è affidata a Vanessa del Ros; ricordiamo che è già in fase avanzata per il Riconoscimento da parte dell’Ente Ersa come Fattoria Didattica.
Ecco come raggiungere in auto il punto di appoggio se vorrete effettuare l’Itinerario all’inverso:
Superata Cividale del Friuli in  direzione  Carraria  quindi a seguire Slovenia, raggiungete Ponte San Quirino lì  trovate un bivio  proseguite sulla statale in direzione Slovenia  per San Pietro al Natisone e una volta passato tutto il centro del comune ad una strettoia svoltate a destra verso la Chiesa.